Un gemello digitale per Rivoli: un passo verso la città che sogniamo
300.000 euro dalla Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) per due progetti che cambieranno il modo in cui pensiamo e curiamo Rivoli: un pezzo dei nostri Sogni Rivolesi che continua a prendere forma.
Da quando siamo nati come lista civica, ripetiamo una cosa semplice: vogliamo che Rivoli, in ogni suo quartiere, sia più bella, viva, vivibile, interconnessa, sostenibile — a misura di bambino e a misura di anziano, capace di prendersi cura di chi sta male o è in difficoltà. È il filo che tiene insieme le nostre priorità, dagli spazi dismessi da rigenerare ai servizi digitali, fino ai Sogni Rivolesi con cui abbiamo chiesto alla città di tornare a immaginare il proprio futuro.
Per questo la notizia di questi giorni ci riguarda da vicino: un contributo di 300.000 euro della Fondazione CRT finanzierà due progetti per Rivoli, il Digital Twin (gemello digitale) e il nuovo PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche).
Perché un gemello digitale ci serve davvero
L’idea, in sintesi: costruire una copia digitale di Rivoli, precisa fin nei dettagli di ogni via, marciapiede e piazza. È la differenza tra decidere dove intervenire “a occhio” e poterlo fare guardando prima come è fatta davvero la città — dove si concentrano i problemi, cosa succederà aprendo un cantiere prima ancora di aprirlo, come cambia un quartiere dopo un intervento. È lo stesso approccio con cui, da Rivolesi, guardiamo alla cura degli spazi dimenticati e a una città meglio collegata: prima capire, poi agire, non il contrario.
Lo racconta bene l’assessore alla Transizione digitale Emanuele Bugnone:
“Il Digital Twin rappresenta un salto di qualità nel modo di progettare e gestire la città. Avere una rappresentazione tridimensionale e aggiornata del territorio significa mettere a disposizione degli uffici una nuova base di conoscenza, sulla quale progettare gli interventi, leggere le trasformazioni della città e lavorare in modo più efficace e coordinato. È uno strumento che ci permetterà di affiancare all’innovazione tecnologica una programmazione più precisa e, con il PEBA, una maggiore attenzione all’accessibilità.”
Il PEBA: la città a misura di tutti, non solo a parole
Il secondo progetto è il nuovo PEBA: una mappatura di tutti gli ostacoli fisici della città, dai marciapiedi troppo stretti agli attraversamenti mal segnalati. Una lista di priorità concrete, decisa guardando a cosa serve davvero — quali barriere si trovano vicino a scuole, ospedali, fermate, e quali percorsi la gente attraversa ogni giorno.
Per noi di Rivolesi è la traduzione concreta di ciò che intendiamo quando diciamo “a misura di bambino, a misura di anziano”. Una città viva e vivibile passa anche da un marciapiede percorribile, da un attraversamento sicuro, da uno spazio pubblico pensato per chi ha una disabilità e non solo per chi non ne ha mai avuto bisogno.
Una direzione che condividiamo
A rendere possibile questo investimento è la Fondazione CRT, la cui presidente Anna Maria Poggi ha commentato:
“Il contributo della Fondazione CRT al Comune di Rivoli nasce dalla volontà di mettere l’innovazione al servizio dell’autonomia e accessibilità. I Digital Twin rappresentano oggi uno strumento efficace per conoscere e progettare meglio gli spazi in cui viviamo: sono modelli digitali sempre più precisi delle città che consentono di leggere il territorio, individuare le barriere, programmare gli interventi. È una direzione già sperimentata a Torino e in altre città italiane e internazionali, dove queste tecnologie supportano le amministrazioni nelle scelte sulla mobilità, sullo spazio pubblico e sulla qualità urbana. Per la Fondazione CRT sostenere questo percorso significa contribuire a una cultura dell’inclusione che parte dalla capacità di progettare città più attente alle esigenze delle persone.”
I prossimi passi porteranno incontri pubblici e tavoli di confronto con associazioni del Terzo Settore, quartieri e persone con disabilità. È proprio così che vogliamo che Rivoli cresca: costruita insieme a chi la città la vive ogni giorno — lo stesso spirito con cui abbiamo raccolto i Sogni Rivolesi prima di scrivere le nostre priorità.
Entra in Rivolesi
Vivi una barriera architettonica nel tuo quartiere che vorresti segnalare, o vuoi partecipare ai prossimi incontri pubblici sul PEBA? Scrivici: raccogliamo le segnalazioni per portarle al tavolo di lavoro, perché la Rivoli che sogniamo la costruiamo insieme.
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